Afte della bocca: cosa sono, perché compaiono e come riconoscerle

Le afte orali sono piccole lesioni ulcerose che si sviluppano all’interno della bocca e possono causare dolore e fastidio, soprattutto durante i pasti o mentre si parla. Si localizzano più frequentemente sulla mucosa orale, ovvero sulle superfici interne di guance, labbra, lingua, palato e gengive. Si tratta di un disturbo molto comune, generalmente benigno, ma che in alcune persone tende a ripresentarsi nel tempo.

Anche se non sono contagiose e nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente, la loro comparsa può destare preoccupazione, soprattutto quando le afte sono frequenti o particolarmente dolorose. Conoscere come si formano, su quale tessuto si sviluppano e quali fattori ne favoriscono l’insorgenza aiuta a gestirle meglio e a ridurre il rischio di recidive.

La struttura della bocca: un sistema complesso

La bocca rappresenta l’ingresso dell’apparato digerente e partecipa anche a funzioni respiratorie e comunicative. È composta da elementi fissi e mobili che lavorano in modo coordinato.

All’interno della cavità orale si trovano lingua, gengive, palato, guance e labbra. Tutte queste strutture sono rivestite dalla mucosa orale, una membrana morbida e umida che protegge i tessuti sottostanti. Il suo colore varia dal rosa chiaro a tonalità più scure, in base alla quantità di melanina prodotta dai melanociti.

Il palato separa la bocca in una parte anteriore (palato duro) e una posteriore (palato molle), alla quale è collegata l’ugola. La lingua, situata nella parte inferiore, è essenziale per la masticazione, la deglutizione e la percezione dei sapori grazie alle papille gustative.

Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla saliva, prodotta dalle ghiandole salivari principali e minori. Oltre a facilitare la digestione, la saliva contribuisce alla difesa della bocca grazie alle sue proprietà antibatteriche e protettive.

Cos’è la mucosa orale e perché è così importante

La mucosa orale è il rivestimento interno della bocca. È una membrana delicata, riccamente vascolarizzata e sensibile, che lavora in sinergia con la saliva per proteggere il cavo orale da agenti esterni, traumi e microrganismi.

Quando la mucosa è sana, appare liscia e continua. Se però subisce un danno, anche minimo, può infiammarsi e dare origine a lesioni come le afte. In questi casi si attiva una risposta infiammatoria che provoca dolore, arrossamento e gonfiore localizzato.

Perché si formano le afte

Le afte nascono da una lesione della mucosa orale. Spesso sono precedute da una sensazione di bruciore o pizzicore e, nel giro di pochi giorni, si trasformano in piccole ulcerazioni di forma rotonda o ovale. La tipica afta presenta un centro biancastro o giallognolo, ricoperto da fibrina, circondato da un bordo arrossato.

Le cause possono essere molteplici e spesso concorrono tra loro. Tra i fattori più comuni troviamo:

stress fisico o psicologico

piccoli traumi (morsicature, spazzolamento aggressivo)

alimenti irritanti come cibi acidi, piccanti o molto salati

variazioni ormonali

carenze di vitamine e minerali (B12, ferro, acido folico, zinco)

alcune patologie gastrointestinali (celiachia, morbo di Crohn, colite ulcerosa)

infezioni specifiche, come Helicobacter pylori

alterazioni del sistema immunitario o terapie immunosoppressive

È importante non confondere le afte con le lesioni da Herpes Simplex, che sono contagiose e hanno un’evoluzione diversa.

Sintomi principali

Le afte sono facilmente riconoscibili. I sintomi più comuni includono:

-dolore localizzato

-sensazione di bruciore

-arrossamento della mucosa

-difficoltà a mangiare, bere o parlare

Nei casi più severi possono comparire anche febbre o ingrossamento dei linfonodi.

Come favorire la guarigione dell’afta

Nella maggior parte dei casi, le afte guariscono spontaneamente entro una o due settimane. Tuttavia, quando il dolore è intenso o persistente, è possibile intervenire per alleviare i sintomi.

Esistono prodotti specifici in grado di creare una barriera protettiva sulla mucosa, riducendo l’irritazione e il contatto con gli alimenti. Anche una corretta igiene orale è fondamentale: è consigliabile utilizzare uno spazzolino a setole morbide e mantenere la bocca pulita senza traumatizzare i tessuti.

Per prevenire le recidive è utile evitare cibi irritanti, bere a sufficienza, seguire un’alimentazione equilibrata e ridurre lo stress. In presenza di apparecchi ortodontici o protesi, è importante verificare che non provochino sfregamenti o microlesioni.

Se le afte sono frequenti, molto dolorose o non guariscono, è sempre consigliabile rivolgersi a un medico o al dentista per approfondire le cause ed escludere eventuali problemi sistemici.

 

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